Un paio di link utili per chi cerca partiture di ragtime. Il primo è una vera e propria miniera di spartiti divisi per strumento e per genere musicale. Si tratta di Free-scores. Si trovano spartiti ragtime scegliendo dal menù a tendina nello spazio riservato a "Style" la voce "early 20th century". Apparirà una lista di spartiti per piano ragtime da scaricare compreso il relativo mp3 o Midi del pezzo in questione. Grande!
L'altro link è quello ad un sito universitario americano che mette a disposizione per il download i vecchi spartiti ragtime: Massachusetts Institute of Technology, MIT library
Buona caccia!
lunedì 20 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
Due teste senza cervello
Ai primi del novecento, quando i film muti cominciavano a essere proiettati quasi dovunque, toccava al pianista ragtime fare da commento sonoro alle immagini che scorrevano in bianco e nero sullo schermo. Destino volle che, nel non molto lontano 1985, il musicista Piero Montanari avesse l'opportunità di far rivivere quel periodo creando la colonna sonora per le comiche di Stanlio e Ollio mandate in tv con il titolo "Due teste senza cervello", componendo delle musiche ragtime molto piacevoli e che ben si accompagnavano alle avventure dei due grandissimi comici.
Indimenticabili i brani "Stan e Babe", "Tie Twiddle" e "Ad un vecchio amico"
Indimenticabili i brani "Stan e Babe", "Tie Twiddle" e "Ad un vecchio amico"
giovedì 28 marzo 2013
venerdì 22 marzo 2013
Tre video
Tre video di grandi esecutori di ragtime su chitarra acustica fingerstyle:
giovedì 28 febbraio 2013
lunedì 28 gennaio 2013
lunedì 14 gennaio 2013
Pro e contro il ragtime
Durante il periodo di maggior sviluppo, intorno cioè ai primi anni del 1900, il ragtime comincia ad avere entusiasti sostenitori e agguerriti denigratori. Sul fronte dei sostenitori, c'è chi comincia a capire che questa nuova musica è la musica che rappresenta l'america nel mondo. A metà tra tradizione europea ed espressione della sensibilità africana del nero figlio di schiavi, il ragtime è frutto di un'alchimia unica che solo nel crogiolo degli Stati Uniti d'America poteva compiersi.
Di contro c'è chi dice che il ragtime è la musica del diavolo. Il bigottismo agli inizi del XX secolo è forte e controlla tutti gli aspetti della società americana. Quella musica, suonata nei bordelli e nei saloon, non può che avere un aspetto demoniaco agli occhi dei benpensanti e bacchettoni. Aggiungiamoci poi quel ritmo sincopato ossessivo, che porta ad una "estasi" o "perdita di sé", fortemente contrario alla rigidità formale della musica classica europea. Tutto ciò è condito da una buona dose di razzismo, dove il nero non può e non deve essere il protagonista in un ambito prettamente riservato al bianco, ossia quello dell'arte e della cultura. Quindi il ragtime è visto come un genere di musica pericolosa, che ha la facoltà di deviare la gioventù dalla retta via.
Lo stesso Joplin fu costretto a lasciare Sedalia, per trasferirsi nella vicina ma più grande St. Louis, a causa dell'ostracismo dei bigotti, nonostante avesse già avuto un successo clamoroso nella vendita dello spartito di "Maple leaf rag". E' bene ricordare che tra i bigotti non c'erano solo perbenisti bianchi, ma anche molti neri. Nonostante ciò il ragtime ebbe una fortuna e un successo sempre crescente, e Joplin fu acclamato come uno dei geni musicali che l'america abbia mai partorito.
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