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Visualizzazione post con etichetta storia. Mostra tutti i post
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giovedì 11 gennaio 2018

William Held

Figlio di una famiglia di musicisti immigrati tedeschi, William Held ebbe un'educazione musicale fin da bambino. Pubblicò il suo primo lavoro come compositore nel 1909 a Williamsport, Pennsylvania. L'anno seguente pubblicò due ragtime: That Everlasting Rag e Fire Cracker Rag. Nel 1916 pubblicò il suo ragtime più famoso Chromatic Rag ritenuto ancor oggi un classico del genere. Morì a soli 36 anni nel 1925.





mercoledì 18 gennaio 2017

Felix Arndt

Felix Arndt fu compositore di canzoni per il circuito teatrale Vaudeville e di ragtime del periodo "novelty", ossia il periodo che va dal 1915 circa ai primi anni venti. E' un ragtime più maturo, che si è liberato quasi del tutto dagli influssi folk per diventare una musica più sofisticata. Di lui ricordiamo:


Morì a soli 29 anni nel 1918 per influenza spagnola a New York, dove era nato nel 1898.

martedì 4 ottobre 2016

James P. Johnson


James P. Johnson è, insieme a Jelly Roll Morton, l'anello di congiunzione tra il ragtime e il Jazz. Nacque nel 1894 e crebbe ascoltando e poi suonando egli stesso al pianoforte, i ragtime di Joplin. Fu un pianista di eccezionale abilità tecnica unita ad una musicalità fuori dal normale. Infatti emerse subito tra la massa di pianisti che bazzicavano l'ambiente musicale di New York intorno agli anni '20. Era il periodo in cui il ragtime più tradizionale era in declino sostituito da un rag più complesso armonicamente e più libero dai rigidi schemi tradizionali. Il punto di riferimento era comunque il ragtime "classico" di Joplin da cui tutti i musicisti-compositori del periodo prendevano spunto per poi cercare nuove strade sonore. Il modo di suonare di Johnson prese il nome di "stride piano" che si tramandò al suo famoso allievo Fast Waller. Morì a New York nel 1955.

venerdì 20 novembre 2015

Edward Harry Kelly


Edward Harry Kelly nacque a Kansas City nel 1879. Si fece notare abbastanza presto come compositore con il brano ragtime "Peaceful Henry" del 1901.
La sua carriera proseguì poi con la scrittura di vari ragtime di successo tra cui questi rag che vi propongo di seguito. Morì a Kansas City nel 1955.



domenica 16 agosto 2015

Julius Lenzberg

Julius Lenzberg naque nel 1878 a Baltimora da immigrati tedeschi. Già da molto giovane emerse il suo grande talento musicale suonando il pianoforte e il violino. Ben  presto iniziò la carriera di musicista a Baltimora suonando nei teatri della città con diverse orchestre e componendo anche dei brani propri. Nel 1903 si trasferì a New York. Cominciò a scrivere ragtime con discreto successo. Il suo rag più famoso è forse "Haunting Rag", ma degni di nota sono "Operatic Rag" e "Hungarian Rag". Lenzberg morì nel 1956.

mercoledì 8 luglio 2015

L'Esposizione Universale di Saint Louis del 1904

Ho preso spunto dall’EXPO che si sta tenendo in questi giorni a Milano per parlare della grande Esposizione Universale, così veniva chiamata allora, che si tenne a Saint Louis nel 1904. Si festeggiava il centenario dell’acquisto di territori un tempo francesi compresi tra le sponde del Mississippi fino alle Montagne Rocciose. Un’occasione ghiotta per tutti i ragtimer che si muovevano nei dintorni e nella città di St. Louis, tra cui Scott Joplin. La fiera era veramente un’attrazione per tutti gli statunitensi, per la mastosità che il visitatore percepiva appena varcati i cancelli di Forest Park. Qui di seguito alcune immagini dell’epoca per dare un’idea di ciò che vi si trovava:

I ragtimer accorsero alla fiera con brani ragtime appositamente composti per l’occasione:

martedì 21 aprile 2015

Pianoforte: tutti lo vogliono


Gli inizi del xx secolo possono vantare vari record riguardo alla musica popolare in generale e, per quanto ci riguarda, per il ragtime. Si cominciano a vendere milioni di copie di spartiti musicali. E, complice il ragtime, anche l’industria dei pianoforti ha un impennata produttiva mai vista prima. Tra i produttori più forti ricordiamo Chickering e Steinway.

Verso la prima metà del 1800 si producevano esclusivamente pianoforti a coda, dalla seconda metà del’800 e inizio 1900, si cominciano a produrre pianoforti verticali da parete, anche per venire incontro alla mancanza di spazio delle case moderne. I primi pianoforti verticali sono molto elaborati e pieni di elementi decorativi per poter integrarsi con l’arredamento dell’epoca, in seguito, con il cambiare dei gusti estetici, diventano sempre più essenziali anche se manterranno sempre l’aspetto di “mobile” importante della casa.

Sul finire dell’800, il pianoforte viene considerato uno status symbol e ogni famiglia che poteva permetterselo ne comprava uno. Nel 1910 si ebbe il picco di vendite: un americano ogni 252 possedeva un pianoforte. Il pianoforte è sia nelle case che immancabilmente nei saloon, nei bordelli e nei luoghi di ritrovo. C’è chi suona ad orecchio, chi può permettersi lezioni di piano, chi cerca di suonare l’ultimo successo della Tin Pan Alley o quel ragtime sentito nel saloon o nel bordello della città. Comunque la musica se ne sentiva tanta e moltissime persone volevano riprodurla mettendo le mani su un pianoforte.

Fonte: "The Rise of Selfishness in America" di James Lincoln Collier

lunedì 22 dicembre 2014

Piano roll


Tra la fine dell'ottocento e l'inizio del novecento, in piena era ragtime, fece la sua comparsa il Piano Roll. Era forse il primo tentativo in larga scala di automatizzare uno strumento musicale. Il dispositivo si applicava su un normale pianoforte ed era in grado, tramite un cilindro appositamente perforato che riproduceva un brano musicale, di dare input ai martelletti del piano e far vibrare le rispettive corde. Era lo stesso concetto che si utilizzava sui piccoli carillon, inventato alla fine del settecento da un orologiaio svizzero.


Il pianoforte che poteva suonare i rotoli perforati poteva comunque essere suonato normalmente dal pianista quando il meccanismo del piano roll veniva attivato. Il ragtime si prestava moltissimo ad essere riprodotto su questi rotoli di carta e molti musicisti dell'epoca si dedicarono proprio a questo.


La "registrazione" dei brani musicali avveniva in diretta tramite una macchina che perforava la carta mentre venivano suonate le note. La prima "rotolata" se possiamo dire così, veniva poi stampata in più copie e venduta. Anche molti compositori scrissero brani appositamente per essere suonati dal piano roll.

Tra i pianisti che spesero la loro carriera nell'industria del piano roll ricordiamo J. Lawrence Cook, forse il più grande incisore di rotoli che la storia ricordi. Per approfondire la sua storia rimando a questa pagina

giovedì 17 luglio 2014

Il ragtime in Europa

Durante i primi anni del novecento il ragtime era diventato ormai uno stile musicale di enorme successo negli Stati Uniti. Si sentiva un po’ dappertutto, dai locali equivoci alle strade, suonato con i più disparati strumenti oltre che al pianoforte. Sull’onda di questo successo, il ragtime ben presto arriva anche nella vecchia Europa. Ma l’accoglienza dell’ambiente musicale colto verso il ragtime, che assomigliava a una marcia ma ne stravolgeva l’idea con il suo incedere sincopato, fu decisamente ostile. Ma i compositori europei più all’avanguardia dell’epoca, specilamente francesi, apprezzarono questa nuova musica e composero anche dei brani ispirandosi ad essa. Tra questi Claude Debussy, Antonín Dvořák, Igor Stravinsky, Maurice Ravel, Erik Satie e Georges Auric.

giovedì 6 febbraio 2014

Tom Turpin


Tom Turpin è da considerarsi un altro grande pianista e compositore ragtime. Gestore insieme a suo fratello di un saloon a St. Louis, intratteneva i clienti suonando il piano. Il suo locale era ubicato proprio all'interno della zona a luci rosse della città, frequentatissima dai pianisti ragtime di varia abilità che certamente Turpin incontrò e frequentò con assiduità. Nel 1897 Turpin iniziò la sua carriera di compositore dando alle stampe "Harlem rag" passato alla storia come primo rag mai pubblicato fino allora. Le sue poche composizioni sono dei rag geniali, di non semplicissima esecuzione a cui si sono ispirati schiere di compositori suoi successori.





domenica 8 settembre 2013

Joseph Lamb

Lamb è il terzo esponente, insieme a Joplin e a Scott, della grande triade del ragtime cosidetto "classico". Come i suoi colleghi faceva parte della "scuderia" dell'editore Stark. Lamb fu influenzato moltissimo dalla musica classica per pianoforte, ma era anche un grande fan di Joplin e del ragtime. Infatti le sue composizioni sono spesso caratterizzate dal motivi classicheggianti, ma anche dai cliché tipiche del ragtime.
Non fu un autore molto prolifico, anche perché cominciò a pubblicare quando questo tipo di musica era al massimo della popolarità. Nonostante ciò ebbe modo di scrivere bellissimi ragtime, inventando frasi musicali che furono molto copiate dagli autori di ragtime del tempo.

Uno di questi è "Ragtime Nightingale", la cui prima parte del brano è bellissima.
Un altro ragtime dalla melodia intricata e molto suggestivo è American Beauty:
con Boemia Rag Lamb aggiunge un'altra perla alla sua collezione:
Questi sono solo tre esempi del suo modo unico di scrivere questo genere di musica. Non so se Lamb sia riuscito a superare il suo maestro Scott Joplin, ma sicuramente lo ha eguagliato in fantasia e bellezza compositiva.

lunedì 3 giugno 2013

Spartiti e mp3 di John Philip Sousa


John Philip Sousa (1854-1932) fu un compositore di marce e direttore bandistico di grande successo nell'era del ragtime. Con la sua musica influenzò sicuramente la musica ragtime anche se non scrisse mai ragtime durante la sua carriera. Nel 1900 fece una serie di concerti molto acclamati in Europa. L'ottimo sito free-scores ci propone una bella raccolta dei suoi lavori (mp3 e partitura per pianoforte) in questa pagina che consiglio anche agli amanti del ragtime.

mercoledì 29 maggio 2013

James Scott

James Scott (1885-1938) fa parte della triade forse più famosa del ragtime, insieme a Scott Joplin e Joseph Lamb. Fanno parte del periodo "di mezzo" del ragtime denominato classico. Sia Scott che Joplin erano afro-americani mentre Lamb era un bianco di New York e non apparteneva a quell'area geografica tipica del ragtime, ossia la vallata del Mississippi e la città di St. Louis.
Tutti e tre comunque avevano John Stark come editore delle loro musiche e fu lui stesso che coniò il termine di "ragtime classico" riferendosi ai loro lavori che erano all'avanguardia rispetto gli altri compositori per le  soluzioni innovative armoniche e melodiche.
In particolare Scott fu molto imitato per aver introdotto nei suoi rag la ripetizione di frammenti melodici suonandoli un'ottava sopra, per esempio nel brano "Don't jazz me rag":
Fu un autore molto prolifico e tutti i suoi ragtime sono molto belli e pieni di fantasia. Qui sotto alcuni esempi della sua arte:


lunedì 14 gennaio 2013

Pro e contro il ragtime


Durante il periodo di maggior sviluppo, intorno cioè ai primi anni del 1900, il ragtime comincia ad avere entusiasti sostenitori e agguerriti denigratori. Sul fronte dei sostenitori, c'è chi comincia a capire che questa nuova musica è la musica che rappresenta l'america nel mondo. A metà tra tradizione europea ed espressione della sensibilità africana del nero figlio di schiavi, il ragtime è frutto di un'alchimia unica che solo nel crogiolo degli Stati Uniti d'America poteva compiersi.
Di contro c'è chi dice che il ragtime è la musica del diavolo. Il bigottismo agli inizi del XX secolo è forte e controlla tutti gli aspetti della società americana. Quella musica, suonata nei bordelli e nei saloon, non può che avere un aspetto demoniaco agli occhi dei benpensanti e bacchettoni. Aggiungiamoci poi quel ritmo sincopato ossessivo, che porta ad una "estasi" o "perdita di sé", fortemente contrario alla rigidità formale della musica classica europea. Tutto ciò è condito da una buona dose di razzismo, dove il nero non può e non deve essere il protagonista in un ambito prettamente riservato al bianco, ossia quello dell'arte e della cultura. Quindi il ragtime è visto come un genere di musica pericolosa, che ha la facoltà di deviare la gioventù dalla retta via.

Lo stesso Joplin fu costretto a lasciare Sedalia, per trasferirsi nella vicina ma più grande St. Louis, a causa dell'ostracismo dei bigotti, nonostante avesse già avuto un successo clamoroso nella vendita dello spartito di "Maple leaf rag". E' bene ricordare che tra i bigotti non c'erano solo perbenisti bianchi, ma anche molti neri. Nonostante ciò il ragtime ebbe una fortuna e un successo sempre crescente, e Joplin fu acclamato come uno dei geni musicali che l'america abbia mai partorito.

lunedì 19 novembre 2012

Le date del ragtime



Oggi daremo uno sguardo, “a volo d’uccello” come si dice, alle date importanti della musica ragtime per aiutarci ad inquadrare questa musica nel periodo storico e attraverso le modifiche che ha subito nel corso del tempo, pur mantenendo tuttavia la sue caratteristiche principali di musica sincopata con ritmo di marcia.
1897–1927: Nascita del ragtime come ben riconoscibile genere musicale. In questi primi vent’anni il ragtime conosce la sua massima espressività e il suo maggior splendore.
1928–1940: Declino del ragtime. Cambiano i gusti musicali, nasce il jazz. Il ragtime viene praticamente dimenticato.
1941–1971: Il primo revival del ragtime. Il ragtime viene riscoperto e conosce un periodo di gloria inaspettata
1972–presente: Secondo revival del ragtime. Nuovi compositori si aggiungono ai classici di sempre. Sperimentazione e nuovo apprezzamento di questa musica ormai considerata “musica classica” e Joplin apprezzato come uno dei grandi compositori di tutti i tempi.

Durante il periodo in cui il ragtime è stato in auge nella scena musicale americana e non solo (venne apprezzato moltissimo anche in Europa dai grandi compositori di quel periodo che si cimentarono anche nella composizione di brani ragtime, ma di questo parleremo un’altra volta), esso subì un’evoluzione costante, tanto da essere diviso in fasi che ne sottolineano le caratteristiche compositive e geografiche.
Early ragtime (1897–1905). Il Folk rag venne dal Midwest e dal sud. La componente compositiva dei ragtime di questo periodo iniziale era di origine strettamente folk. I compositori usavano “cucire” tra loro le melodie che sentivano in giro dai musicisti o che provenivano da vecchie ballate tradizionali.
La “Joplin Tradition” o Classic ragtime. La forma di rag “classico” inventata da Scott Joplin che mette insieme la musica folk del Midwest con la musica classica europea.
Popular ragtime (1906–1912). Melodie sincopate di facile presa sul pubblico composta da musicisti professionisti della Tin Pan Alley
Advanced ragtime (1913–1917). I compositori esplorano nuove forme più complesse di scrittura armonica e melodica del ragtime.
Novelty ragtime (1918–1928). Ragtime che sentono l’influenza di un certo gusto “francese” nella composizione, con ritmi più complessi e strutturati.
Stride ragtime (1918–1929). Questo stile proviene dai compositori neri di New York City che operavano nei teatri vaudeville, nei saloons, e nei bordelli.

mercoledì 31 ottobre 2012

I pianisti sono ricchi e fortunati

Forse proprio così pensavano i chitarristi, banjoisti, ecc. che ascoltavano la musica rag suonata dai pianisti. Chi era il fortunato che poteva permettersi un pianoforte? Non certo i neri, che se lo imparavano era perché qualche ricco bianco glielo aveva messo a disposizione (Joplin cominciò a suonare il piano del padrone bianco che teneva sua madre a servizio). Il ragtime veniva suonato principalmente nei bordelli e nei saloon, per rallegrare la clientela. Ciò rese se possibile ancora più invidiati i pianisti, sempre a contatto con "le donnine allegre" (e purtroppo con la sifilide).
Ma ben presto il ragtime, da musica prettamente pianistica, divenne musica che poteva essere suonata su qualsiasi strumento si avesse a disposizione. Furono proprio le band di ragtime che incisero i primi dischi di questa musica e non i pianisti per problemi di frequenza sonora degli impianti di registrazione, ancora in fase di sviluppo ai primi del 900.


giovedì 4 ottobre 2012

Charles L. Johnson

Cominciamo la carrellata dei compositori con uno dei grandi, anche se non considerato stella di primo piano nel firmamento dei ragtimer. A me i suoi rag piacciono moltissimo, ma si tratta di opinione personale. Certo, non ha l'eleganza compositiva e l'estro di un Joplin, di uno Scott o di un Lamb, ma i suoi ragtime sono sempre piacevoli da ascoltare e trasmettono quella spensierata allegria che ne fa quasi un marchio di fabbrica. Johnson ha a suo attivo una sterminata messe di brani musicali, tra cui ragtime, canzoni più o meno sdolcinate tipiche dell'epoca e musiche fatte apposta per il teatro Vaudeville, che spesso sono stati pubblicati sotto diversi pseudonimi.
Johnson nasce a Kansas City nel 1876. Studia piano fin da bambino, ma è bravo anche con altri strumenti musicali. Durante la sua giovinezza fu membro di diverse band musicali. Esordì con un brano ragtime "Scandalous Thompson" che fu pubblicato dalla Jenkins Sons Company nel 1899.
Da allora cominciò una brillante carriera con la pubblicazioni di diversi ragtime di successo di cui non si può non citare "Powder rag", "All the money", "Apple Jack", "Barber pole rag" e il suo maggior successo "Dill pickles"



Dopo il successo di vendita dello spartito di "Dill pickles", la carrriera di Johnson proseguì con la pubblicazione di altri ragtime e di canzoni tra le quali la più popolare fu "Sweet and low" pubblicata nel 1919.
Durante la fase di declino del ragtime, Johnson proseguì la sua professione di compositore e lavorò, spesso sotto pseudonimo, per vari progetti. Scrisse un ragtime in stile novelty durante negli anni '20, ma non con la stessa passione con cui scrisse i sui ragtime migliori del passato.
Durante gli anni trenta e quaranta, si dedicò all'arrangiamento e alla direzione dell'orchestra di Kansas City, ma continuò a scrivere brani musicali per tutta la vita, anche se non tutti vennero pubblicati e furono poi scoperti dopo la sua morte nel 1950. L'ultima sua composizione è "Harlequin Night" scritta all'età di 73 anni nel 1949.






venerdì 10 agosto 2012

Dal cakewalk al ragtime

Il ragtime nasce alla fine dell'ottocento come musica da ballo. Infatti si sviluppa dal cakewalk, un ballo particolare a ritmo di marcetta. La musica per pianoforte era quella importata dall'europa, musica classica principalmente, ma anche musica popolare come canzoni tradizionali, balli di origine nord europea, marce e valzer. I pochi neri (ma specialmente i mulatti che allora erano meglio considerati dai bianchi) che potevano avere accesso a un pianoforte, cominciarono a suonare motivi ritmati e sincopati sul ritmo binario delle marce  che si prestava molto a questo scopo. Venivano organizzate feste in cui si ballava il cakewalk, e per un certo periodo divenne una moda anche tra gli americani bianchi.
Qui di seguito rari esempi di cakewalk:
Qui invece un cakewalk eseguito sulla chitarra acustica dal grande Emmanuel:

martedì 31 luglio 2012

Quattro fonti

Due libri e due siti imprescindibili per gli amanti del ragtime:
Ragtime: An Encyclopedia, Discography, and Sheetography di David A. Jasen - ©2007, Routledge
King of Ragtime: Scott Joplin and His Era di Edward A. Berlin - ©1994, Oxford University Press.
Importanti per capire la storia e il mondo del ragtime.
-"perfessor" Bill Edward's c'è veramente tutto: storia, compositori, copertine degli spartiti, midi ecc.
-Colin D. MacDonald's ragtime una grande fonte di file midi di ragtime da scaricare e ascoltare